SANTA MARINELLA - Pomeriggio di fuoco, per i volontari del Nucleo
Sommozzatori della Misericodia. |
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Gli operatori del servizio di salvamento in mare, infatti, in poche ore,
hanno tratto il salvo tre persone che per problemi diversi, rischiavano
seriamente la salute. Il primo intervento dei sommozzatori, avveniva
intorno alle 17 quando, una segnalazione della centrale operativa
dell'Ufficio Marittimo di Santa Marinella comandato dal maresciallo
Vincenzo Fedele, avvertiva che nella spiaggetta libera a fianco dello
stabilimento balneare "La Marinella", C.M. un ragazzo di 14 anni di
Roma, nel tentativo di tuffarsi da uno scoglio, scivolava sbattendo
violentemente la colonna vertebrale. Sul posto si portavano
immediatamente l'unità navale dei sommozzatori e l'ambulanza e il
giovane veniva trasportato al pronto soccorso del S.Paolo. Da una prima
diagnosi, i medici, riscontravano una probabile lesione spinale con
blocco parziale dell'arto destro e la frattura della clavicola. Mentre
l'ambulanza tornava indietro dall'ospedale, arrivava una seconda
chiamata d'urgenza, per un uomo presentatosi sponaneamente al quartier
generale del Nucleo Sommozzatori in Lungomare Marconi, accusando forti
difficoltà respiratorie. Il ragazzo, un poliziotto romano in vacanza a
Santa Marinella, raccontava di aver effettuato, nella stessa mattinata,
una escursione subacquea a Porto S.Stefano. Per una omessa
decompressione, però, il sub accusava una visibile difficoltà nella
respirazione che però non gli impediva di salire in macchina e di
intraprendere il viaggio fino a Santa Marinella, prima di chiedere aiuto
al medico del Nucleo Sommozzatori. Sentito il dottor Paolo Della Torre,
un medico iperbarico e sotto il diretto controllo del sanitario di
servizio della Misericordia, l'uomo veniva sottoposto ad
ossigeno-terapia per venti minuti, che gli evitava il rischio di una
embolia, tanto che terminato il trattamento, poteva far ritorno a casa.
Poco dopo, sommozzatori e Misericordia, erano costretti ad intervenire
di nuovo, per una ragazza sentitasi male durante il viaggio di ritorno
con la motonave, che da Santa Marinella porta all'Isola del Giglio. I
soccorritori, quindi, attendevano che il traghetto attraccava alla
banchina, per portare la ragazza nell'ambulanza, prestandogli così i
primi soccorsi. |
lunedì 25 luglio 2005 |
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Ring
in riva al mare: boxe e full contact sotto le stelle |
Originale iniziativa a Santa Marinella. Attesa per le performance di
Emanuel, Podda, Maddaloni e Camboni |
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di
GIAMPIERO BALDI SANTA MARINELLA — La As Santa Marinella Ring, in
collaborazione con la Body Line e il Nucleo Sommozzatori della
Misericordia, stanno allestendo una serata di boxe e di full contact,
presso la Passeggiata al Mare. Nello scenario naturale di questo angolo
caratteristico della Perla del Tirreno", meta estiva di vacanzieri e
residenti, dove nelle calde serate estive tutti si ritrovano per fare
shopping, verrà installato per l'occasione un ring, con tanto di
scenografia all'americana, per dare vita a uno spettacolo sportivo i cui
protagonisti saranno pugili e atleti di full contact della cittadina
tirrenica. Per una notte quindi, la As Santa Marinella ring di Maurizio
Sebastiani e la Body Line di Massimo Brizi, saranno uniti per presentare
un appuntamento sportivo: lo spettacolo sarà assicurato. Sono stati
programmati infatti dieci incontri, sei di boxe e quattro di full
contact. Nel tabellone del pugilato spiccano i nomi di Mauro Emanuel,
detentore della Cintura di Roma dei pesi mosca, il peso medio Fabio
Maddaloni, vecchia conoscenza del pubblico locale, Stefano Camboni e
Matteo Podda, cangurini della Santa Marinella Ring i quali, si
esibiranno, in una dimostrazione tecnico tattica con un "tutor evoluto",
mentre nel full contact vedremo il veterano Ettore Paolo Bonucci, che
combatterà per il titolo Italiano nella categoria dei 90 Kg. Un altro
giovanissimo che sicuramente riserverà sorprese è Daniele Cantonetti, il
quale sarà impegnato con un pari categoria, per evidenziare i
fondamentali di uno sport emergente come il full contact. La serata,
voluta dalla Santa Marinella Ring e dal Nucleo Sommozzatori della
Misericordia, capeggiato dall'instancabile Paolo Ballerini, sarà
patrocinata dall'amministrazione comunale grazie al personale impegno
del delegato allo sport Damiano Gasparri e si colloca nel programma dei
festeggiamenti dell'estate santamarinellese. "Ringraziamo
anticipatamente coloro che si stanno impegnando per allestire questa
serata – dicono Sebastiani e Brizi – ed in particolare Renato Camboni,
l'architetto Alberto Borruso, Marcello e Stefano Guidolotti, il
presidente del Nucleo Sommozzatori Carmelo Scala, Enrico Bocci, Bruno
Zoi e tutti quelli che stanno collaborando per la buona riuscita della
serata". |
venerdì 8
luglio 2005 |
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I
componenti del gruppo hanno conseguito il brevetto per utilizzare il
macchinario A Santa Marinella saranno così possibili interventi di
soccorso più veloci e mirati |
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di
GIAMPIERO BALDI
SANTA MARINELLA — I volontari del Nucleo Sommozzatori della
Misericordia, hano conseguito il brevetto di specializzati in Blsd
(Basic, Life, Support e Defibrillation) per la rianimazione
cardio-polmonare con defibrillatore semi automatico. In parole povere,
coloro che hanno superato l'esame, possono intervenire sulle persone che
hanno subito incidenti o sono state colpite da infarto. Sabato scorso
infatti, dieci di loro, hanno dovuto riprendere in mano penna e
quaderno, per seguire un corso di specializzazione teorico-pratico,
tenuto da Armando De Vecchi, istruttore Blsd del Centro di Riferimento
Irc Roma Eur del S.Filippo Neri. I dieci volontari sommozzatori (Cosimo
Gallone, Roberto Morici, Andrea Di Giovenale, Carmelo Scala, Leandro
Pirrocco, Fabio Ballarini, Marco De Fazi, Fabrizio Pavesi, Giusi
Credenzone e Federico Somma), hanno dapprima seguito con grande
interesse le lezioni teoriche tenute dall'istruttore, poi, coadiuvati
dalle due collaboratrici Marina Di Somma e Marika Simonazzi, hanno
cercato di mettere in pratica quanto appreso, intervenendo con
attrezzature speciali tra cui il defibrillatore, il pallone ambou e uno
speciale strumento per verificare se le operazioni in atto sono corrette
su un manichino in lattice. Dei 140 volontari che fanno parte del Nucleo
Sommozzatori della Misericordia, i primi dieci, hanno conseguito il
brevetto. Per gli altri, ci saranno nuovi corsi, fino a quando, tutti
coloro che fanno parte di questa associazione, saranno in grado di poter
intevenire su coloro che hanno avuto traumi cardiologici o polmonari sia
a terra che in mare. «Chiaramente certe operazioni di soccorso fatte
sulla barca - dice il responsabile dei sommozzatori Fabio Ballarini -
sono molto più pericolose che non sulla terraferma. Ecco perché gli
istrutturi hanno preteso da noi una maggiore attenzione nelle operazioni
di salvamento, rispetto a chi invece esegue certi interventi sulla
strada. Comunque è stato un corso molto istruttivo che ci consente di
aumentare il nostro bagaglio di nozioni fondamentali sulla prevenzione e
sugli interventi di soccorso in mare». Insomma anche i volontari che
fanno parte del Nucleo Somozzatori della Protezione Civile della
Misericordia, sono ampiamente titolati ad intervenire, non solo nelle
operazioni si soccorso in mare, nei casi di bagnanti in difficoltà e di
scafi in avaria, ma anche in quei frangenti dove dovesse esistere la
necessità di soccorrere persone che subiscono incidenti stradali o
quelle colpite da problemi cardiaci. |
martedì 9 novembre 2004 |
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di
GIAMPIERO BALDI SANTA MARINELLA – Due ordigni bellici della seconda
guerra mondiale, ... |
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... sono stati individuati ieri mattina ad una distanza di 120 metri
dalla battigia, di fronte alla Passeggiata al Mare a circa sei metri di
profondità, dal Nucleo Sommozzatori della Misericordia reparto Guardia
Costiera Ausiliaria (nelle foto), che dopo aver avventito la locale
stazione della Capitaneria di Porto, hanno transennato l'area,
localizzandola con un gavitello e vietandola alla navigazione. La
pericolosità delle due bombe è che sono ancora munite di percussore, ciò
significa, che trovandosi a fare pesca subacquea o a sondare il fondale
marino, chiunque avesse battuto sulla punta uno dei due ordigni, questo
sarebbe esploso. La bomba da guerra più grande ha una lunghezza di 70
centimetri e un diametro di 20. I sommozzatori, non sono riusciti a
vedere se è attiva, perché è incagliata tra i massi della scogliera. la
più piccola invece è lunga 40 centimetri con un diametro di 15 ed ha il
percussore inserito. Difficile dire come siano arrivate proprio a
ridosso della barriera posta davanti lo stabilimento la "Perla del
Tirreno". Una delle ipotesi è che, probabilmente, siano state
trasportate dalle mareggiate, che nei giorni scorsi si sono abbattute
sul nostro litorale. Sul luogo si è portata immediatamente la
motovedetta Cp 5059 della Guardia Costiera di Santa Marinella condotta
da Vincenzo Fedele, che dopo i rilevamenti del caso, ha immediatamente
avvertito la centrale operativa della Capitaneria di Porto di
Civitavecchia, la quale ha segnalato la pericolosità degli ordigni alla
Prefettura di Roma. E' probabile che questa mattina interverrà il nucleo
Sdai degli artificieri di Napoli, che dopo aver prelevato le bombe, le
faranno brillare in una zona sicura. "Quando c'è rapporto di
collaborazione tra le istituzioni pubbliche e le associazioni private
che hanno come attività il controllo dei fondali marini – dice il
comandante Vincenzo Fedele – è possibile raggiungere grossi risultati
sotto l'aspetto della sicurezza dei bagnanti e dei diportisti". |
giovedì 27 maggio 2004 |
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Travolto dal motoscafo, muore un sub |
La
vittima, Giulio Balestrieri, 38 anni, era a 300 metri dalla riva. Si era
tuffato da un gommone in compagnia del cugino |
Tragica fine ieri mattina a Capolinaro per un noto insegnante di Santa
Marinella colpito dall’elica mentre pescavaL’investitore, che non s’è
accorto di nulla, ha proseguito la corsa. Fatali le ferite alla schiena,
al bacino e al torace |
di
GIAMPIERO BALDI SANTA MARINELLA — Orribile morte per un sub
santamarinellese, tranciato ieri mattina dalle eliche di un motoscafo,
che navigava a circa 300 metri dalla riva, a largo di Capolinaro.
Intorno alle 12.30, due pescatori locali, Giulio Balestrieri 38 anni,
nato a Roma ma residente a Santa Marinella da diversi anni, insegnante
presso l’Istituto «Benedetto Croce» di Civitavecchia, e il cugino Angelo
Cantoni, decidevano di andare a fare una escursione subacqua in apnea.
Dopo aver ancorato la barca nel punto stabilito, i due indossavano pinne
e maschera e si gettavano in acqua. Il compagno di Balestrieri, si
immergeva sul fondo marino, proprio nel momento in cui sopraggiungeva
(il testimone del fatto racconterà successivamente che andava ad alta
velocità), un grosso motoscafo tipo off shore, che colpiva in pieno con
le eliche il povero Balestrieri, uccidendolo sul colpo. Disturbato dal
rumore assordante delle eliche, Angelo riemergeva immdiatamente, e solo
allora si accorgeva della disgrazia, mentre il natante si allonanava
dalla zona. Era lui stesso ad avvertire i militi della Capitaneria di
Porto che, usciti con la loro motovedetta, rintracciavano la barca dei
due sub e trovavano all'interno Angelo, in forte stato di choc, mentre
il cugino veniva recuperato poco distante, da un gommone dei Vigili del
Fuoco. A soccorrere i due sub era anche il natante del Gruppo
Sommozzatori della Misericordia di Santa Marinella che, dopo aver
ricevuto la segnalazione dal 118 regionale, giungeva sul posto indicato,
contemporaneamente ai Vigili del Fuoco. Da terra, invece, partiva
l'ambulanza dei Sommozzatori e si dirigeva immediatamente al Porto
Turistico Riva di Traiano dove giungeva la salma del povero Balestrieri
accompagnata dal suo inseparabile amico. Sceso a terra, Angelo, veniva
colto da malore, tanto da essere soccorso dallo stesso mezzo del Nucleo
Sommozzatori. Al Marina, si portavano anche il Comandante della
Capitaneria di Porto Savarese, il maggiore dei Carabinieri Cavallo e il
maresciallo Ronca della stazione dei Carabiniri di Santa Marinella. Poco
dopo giungevano anche alcuni suoi parenti e il medico legale Cristiano
Caringi, che procedeva ad un primo esame esterno del corpo del sub, in
attesa dell'arrivo del Sostituto Procuratore della Repubblica, dottor
Giuseppe Deodato, il magistrato incaricato delle indagini. Il motoscafo
che ha causato la disgrazia, è stato posto subito sotto sequestro. La
notizia della morte di Giulio si è diffusa in pochi minuti a Santa
Marinella e a Civitavecchia suscitando grande sgomento. |
giovedì 11 agosto 2005 |
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